C'E' QUALCOSA NELL'ARIA : allergie e disturbi primaverili.

Data: 11/05/2016

Con l’arrivo della primavera, delle giornate più lunghe, della brezza e del sole che scalda, arrivano purtroppo e sempre di più anche nasi tappati e gocciolanti, tasche piene di fazzoletti, occhi rossi e sensibilizzati. Nell’allergia il sistema immunitario reagisce in modo “esasperato” di fronte ad un qualcosa con il quale si è venuti a contatto attraverso l’aria, il cibo, le sostanze o gli oggetti. Questo qualcosa, chiamato allergene, è innocuo per i più, ma risulta essere dannoso per l’allergico. Ciò che è importante sottolineare è che l'allergia, qualunque sia l’allergene, ovunque sia il suo sito d’ingresso nell’organismo (bocca, naso, cute) e qualunque sia l’organo o il tessuto sul quale la reazione esasperata si manifesta, non è mai una problematica localizzata ma è sempre una problematica sistemica, coinvolgente perciò l’intero organismo.

Comprendere la base sistemica dell’allergia risulta quindi fondamentale per capire che, come una forma eritematosa cutanea può essere innescata sia dal contatto con un allergene ambientale sia con un alimento, allo stesso modo anche i sintomi dell’asma, della rinite e della congiuntivite possono essere legati non solo alla sensibilizzazione verso allergeni inalanti ma anche verso allergeni che vengono a contatto con l’organismo in sedi che nulla hanno a che fare con la mucosa respiratoria.

Alla base di tutto vi è un disequilibrio della “bilancia” immunitaria.

Gli allergeni inducono il sistema immunitario a produrre una particolare classe di anticorpi: le immunoglobuline di tipo E (IgE). L’ipersensibilità IgE-mediata è una caratteristica comune a tutte le problematiche allergiche. Alla base di questo comportamento immunitario vi è un disequilibrio nella differenziazione delle cellule che funzionano come i “registri” della risposta difensiva, i linfociti T helper. I T helper (Th) sono suddivisi in due sottogruppi con funzioni specifiche, i Th1 e i Th2, tra loro antagonisti. Il cardine dell’efficienza immunitaria, e quindi della salute, dell’individuo ha le sue basi nell’equilibrio tra Th1 e Th2. Per svariati fattori (uso e abuso di farmaci, soprattutto antibiotici, alimentazione ricca di zuccheri e proteine animali, ecc.), questo equilibrio può venire a mancare, privilegiando un orientamento immunitario, oppure l’altro. Lo sbilanciamento immunitario verso Th2 è una caratteristica che predispone l’individuo all’allergia. I Th2 sono infatti legati all’attivazione e alla differenziazione dei linfociti B, produttori di IgE, gli anticorpi dell’allergia.

La progressione dell’allergia e la risposta sistemica.

L’allergia tende spesso a presentarsi con una progressione di sintomi. I primi sintomi sono rappresentati di solito da lesioni cutanee a carattere eritematoso (la classica dermatite atopica), che compaiono nei bambini molto piccoli. Altre manifestazioni precoci di allergia possono essere alcuni sintomi gastroenterici, come diarrea, vomito e dolori addominali. I sintomi respiratori sono invece solitamente, ma non sempre, a comparsa più tardiva.  Queste ed altre manifestazioni portano a ritenere che è come se l’allergia si “muovesse” all’interno dell’organismo, spostando la reattività verso tessuti più profondi, dalla cute alla mucosa respiratoria e bronchiale.

L’incremento della casistica delle allergie è stato accompagnato da un aumento del numero di individui sottoposti a cura farmacologica, con conseguenze spesso legate alla comparsa di effetti collaterali e all’ efficacia della cura, limitata al contenimento dei sintomi senza una reale azione sulle cause dell’iper-reattività del sistema immunitario. Alla luce di tutto ciò, assume grande importanza un approccio alla questione che non sia più focalizzato alla risoluzione del solo sintomo, ma che sia sistemico, coinvolgendo rimedi alternativi e adozione di stili di vita consoni con lo scopo da una parte di diminuire la reattività dell’organismo e lo stato infiammatorio sistemico cronico (legato allo squilibrio verso Th2), dall’altra, un’azione diretta locale volta ad evitare i fastidi del processo infiammatorio (innescato dal contatto con l’antigene); tutto ciò, senza controindicazioni ed effetti collaterali.

Per contrastare e prevenire i fastidiosi sintomi delle allergie, con particolare riferimento alle allergie stagionali, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali adatti a contenere il rilascio di istamina da parte del nostro organismo.

 

 

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Accanto a questi rimedi vi sono anche alimenti, componenti nutritivi ed erbe adatti a ritrovare sollievo in caso di allergie.

La vitamina C è considerata un antistaminico naturale. Oltre a questo, la vitamina C è coinvolta in altre funzioni dell'organismo, ad esempio nel contrastare i radicali liberi e nella sintesi del collagene. Tra gli alimenti più ricchi di vitamina C troviamo arance, peperoni, carote, broccoli, cavolfiori, fragole, spinaci, limoni, pompelmo, kiwi, pomodori, lattuga, banane, rosa canina e bacche di goji.

I flavonoidi, con particolare riferimento alla quercitina, aiutano l'organismo a prevenire il rilascio di istamina e di altri composti che possono provocare infiammazioni ed allergie. Sono considerate buone fonti di quercitina gli agrumi, le cipolle, le mele, il prezzemolo, i pomodori, i broccoli, i legumi e la lattuga.

Agli acidi grassi essenziali omega 3 viene riconosciuta la capacità di alleviare le rezioni allergiche grazie alle loro proprietà antinfiammatorie. Gli acidi grassi omega 3 sono contenuti, ad esempio, nel salmone e nelle noci (due alimenti che possono tuttavia risultare essi stessi causa di allergie), nei semi di canapa, nei semi di chia e nei semi di lino.

Il ribes nigrum è una pianta dalle numerose virtù, particolarmente apprezzata per via delle sue caratteristiche che lo rendono un antistaminico naturale in grado di contrastare l'azione dell'istamina. Il Ribes nigrum è inoltre ricco di vitamina C e rafforza il sistema immunitario.

ll tè verde, contenente quercitina e catechina, contribuisce a prevenire e a ridurre il rilascio di istamina. Proprio per via della presenza di tali componenti all'interno delle foglie di tè verde, la bevanda da esse ricavata è ritenuta un vero e proprio antistaminico naturale.

L’ortica, contenente quercitina,è in grado di agire molto rapidamente. E' possibile assumere l'ortica sia sotto forma di decotto che sotto forma di estratti erboristici  in tintura madre o in capsule.

Il rooibos, noto anche come tè rosso africano, può essere un buon supportocontro le allergie. Tale azione è possibile per via del suo elevato contenuto sia di antiossidanti che di sostanze antinfiammatorie. Trattandosi di una bevanda naturale, e non di un comune farmaco, l'infuso di rooibos è privo dell'effetto collaterale costituito dalla sonnolenza, tipico degli antistaminici di sintesi.

Tra le erbe aromatiche e le piante officinali considerate utili troviamo lo zenzero, la camomilla, l'echinacea, il basilico, il finocchio, l'aglio, la radice di liquirizia, il ginkgo biloba e l'alga spirulina.

 

La natura ci aiuta in caso di allergia.

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